I Cavalieri dello Zodiaco

Nel 1990 fa la comparsa in Italia una serie animata giapponese che sarà poi una delle “cause” principali del ritorno in grande stile dell’animazione nipponica nel nostro paese: I Cavalieri dello Zodiaco.

LA PRIMA SERIE

Il tutto inizia in un futuro molto prossimo, a Nuova Luxor, in Giappone. Qui si sta svolgendo la Guerra Galattica, un torneo fra i guerrieri più potenti della terra, (i Cavalieri dello Zodiaco, appunto). Premio in palio è la sacra armatura d’oro. La Guerra Galattica organizzata dalla Fondazione Thule, retta da Lady Isabel.

La caratteristica di questi guerrieri è che indossano armatura ognuna rappresentante una costellazione. Nelle prime puntate tutto è incettato su questo torneo e a parte l’armatura fantasy/medievale nulla lascia presagire i toni epici che poi si raggiungeranno.

Il tutto si svolge infatti in un moderno palazzo dello sport su un ring che potrebbe benissimo essere lo stesso dove si svolgono gli incontri di Catch o Wrestling. Ma nel duello tra Pegasus (cavaliere dell’omonima costellazione) e Sirio della costellazione del Dragone balza subito all’occhio la differenza con la maggior parte dei “cartoni animati giapponesi” a cui eravamo abituati di solito.

Nell’adattamento italiano i dialoghi divengono altisonanti, aulici. Questi ragazzi sono Cavalieri e tale è il loro lignaggio.
“L’onor vuole che si combatta ad armi pari!” fa Pegasus mentre si libera dell’armatura, dato che quella di Sirio è ormai inservibile!

La serie prosegue poi tra il furto della sacra armatura (ad opera di Phoenix, uno dei Cavalieri) e l’intervento di vari sgherri inviati dal sommo Arles, il Gran Sacerdote del Grande Tempio di Atene per recuperare la sacra armatura per riportarla in terra di Grecia.
Pegasus, Cristal, Sirio, Andromeda e suo fratello Phoenix (nel frattempo morto e rinato dalle sue ceneri come l’araba fenice di cui indossa l’aramatura) scopriranno che Lady Isabel altri non è che la reincarnazione della Dea Athena e che Arles (l’attuale Gran Sacerdote) è un impostore che aveva cercato di ucciderla appena nata.A questo punto della serie veniamo anche a conoscenza di un’altra caratteristica fondamentale dell’universo creato da Masami Kurumuda. Fanno al loro comparsa i Cavalieri d’argento (mentre Pegasus, Cristal e gli altri indossano armature solo di bronzo). Ci sono dunque delle caste, che identificano il potere dei cavalieri.
Superato l’ostacolo rappresentato dai cavalieri d’argento (non senza sacrifici, Sirio del Dragone rimane infatti cieco) Il Gran Sacerdote Arles richiama allora i dodici cavalieri d’oro, i più potenti in assoluto.
Quindi le armatura d’oro sono 12: ognuna per ogni simbolo zodiacale, e quella in palio era quella del Sagittario.
Lo scontro decisivo si avvicina, Pegasus, Cristal ed Andromeda e Sirio (gli eroi della serie) insieme ad Athena si recano al Grande Tempio. Adesso si entra nel vivo della serie, anzi sembra quasi ne inizi una seconda tanto è differente dalle puntate precedenti. Athena viene colpita al cuore da una freccia d’oro scagliata da Betlegeuse e solo il Gran Sacerdote può estrarla.

Per raggiungerlo i nostri eroi dovranno superare le dodici case dei cavalieri d’oro entro dodici ore, dopo di che la Atena morirà.
Per fortuna non tutti i Cavalieri d’oro corrono al Grande Tempio: Libra, maestro di Sirio, riamane ai 5 picchi (e nella terza serie scopriremo il perché), mentre Mur dell’Ariete e Ioria del Leone si schierano in aiuto di Pegasus e amici.
I quattro ragazzi iniziano a salire i gradini del Grande Tempio. Mur ripara le loro armature e li informa che per riuscire a sconfiggere i Cavalieri d’Oro essi dovranno raggiungere la padronanza del settimo senso.
Il settimo senso (concetto che un sapore molto “filosofico”) rappresenta la capacità di arrivare a guardare dentro se stessi fin dentro l’anima e a trascendere a uno stadio superiore. I cavalieri sono tali perché sono stati addestrati a “bruciare il proprio cosmo” fino ai limiti estremi. E’ difficile da spiegare cosa sia il cosmo. Se visivamente è un alone mistico di energia che appare alle spalle del cavaliere, metafisicamente potrebbe essere la forza di volontà indomita che permette a un cavaliere d’alzarsi e cercare di portare a compimento il proprio compito anche quando ormai privo dei cinque sensi è ridotto a uno stato larvale.

L’opera di caratterizzazione raggiunge in questa fase il suo apice. Ogni Cavaliere d’Oro è fortemente caratterizzato, le battaglie sono molto spettacolari.
Non tutti credono ciecamente al Gran Sacerdote (che li ha richiamati per difendere il grande tempio dagli invasori…), non tutti sono devoti ad Athena, altri come ad esempio Acquarius, hanno come unico scopo quello di confrontarsi con il loro allievo (Cristal il Cigno in questo caso).
La serie ha assunto ormai caratteri mitologici, il tempo passato all’interno della 12 case potrebbe essere trascorso tanto nel ventesimo secolo quanto ai tempi dell’antica Grecia o prima!

La prima messa in onda (ad opera di Odeon TV) termina alla casa dei Gemelli (lasciandoci con il fiato sospeso).
Bisognerà aspettare un altro anno quando Italia 7 rimanderà le puntate partendo dalla Casa dell’Ariete e concludendo la corsa al grande tempio, quando finalmente scopriremo la vera identità del Gran Sacerdote Arles (è in realtà uno dei 12 Cavalieri d’Oro)… il quale poi si ucciderà davanti ad Athena chiedendole perdono…

La guerra è finita, Athena è salva, i traditori sono stati smascherati, cinque ragazzi hanno dimostrato di essere degli eroi.

Le armature sono a pezzi, per gli eroi è tempo di riposare…

Visto il successo ottenuto dalla prima serie ne viene messa in cantiere una seconda.
Nel frattempo erano stati prodotti due cortometraggi che però verranno totalmente ignorati a livello di coninuity. Ne verranno anzi riciclate ambientazioni e (grosso modo) i cavalieri nemici.

I Cavalieri Dello Zodiaco: Hades Saga

Dopo anni di attesa, il sogno di tutti gli appassionati sparsi per il mondo si è avverato:
i Cavalieri dello Zodiaco sono tornati sullo schermo.
Dal 9 settembre 2002, infatti, sono andati in onda in Giappone (su Sky Perfect TV)
i tredici OAV della nuova serie: “The Hades Chapeter”.

Ma facciamo un salto indietro nel tempo. Come si è arrivati alla realizzazione dell’ultimo capitolo della saga?
La storia di Hades esiste, praticamente da sempre, in versione manga, ma a causa dissidi con i produttori della Toei Animation, non è mai stata trasposta in versione animata da Masami Kurumada [il creatore dei Cavalieri dello Zodiaco, NDR].
Fatto curioso è che di questo capitolo esiste anche un album (“Hades Chapter Image Album”) contenente la colonna sonora di quella che doveva essere la terza serie animata dei Cavalieri.

E’ dal 1989 che le avventure dei Cavalieri non hanno più avuto seguito, l’ultima produzione animata è stata infatti, in quell’anno, l’OAV dedicato a Lucifero: “I combattenti dell’ultima guerra sacra”. Ma l’interesse e l’amore dei fan verso questa serie non è diminuito con il passare del tempo…

Tutto è (ri)cominciato in Francia, nell’aprile 2001, in occasione del “Cartoonist 2001”. Il Cartoonist è una manifestazione di respiro internazionale che riunisce tutti gli appassionati di anime e manga e rappresenta la vetrina principale in Europa dove ammirare
le ultime produzioni animate del sol levante.

Proprio in quella occasione è stato presentato un video di un paio di minuti che preannunciava la versione animata della mitica saga di Hades.

Il filmato era opera di una piccola casa di produzione francese, la “Cartoonist Event” (alla cui guida c’è Oliver Gilbert), e nello specifico di un’equipe di disegnatori (francesi) capitanati da Jérome Alquié.

Alla proiezione non hanno assistito solo i numerosi fan, desiderosi di (ri)vedere i Cavalieri dello Zodiaco, ma anche alcuni rappresentanti della Toei (la casa di produzione).
La loro presenza era una testimonianza palpabile della rilevanza data a questa iniziativa.
Lo scopo principale per il quale venne creato il filmato era infatti quello di spingere i produttori, gli autori e le reti televisive a riprendere in considerazione e a finanziare questa nuova serie tanto attesa dai fan.

Le prime immagini del video mostrano Phoenix bambino che porta in braccio il suo fratellino (Andromeda) ancora in fasce. All’improvviso appare una donna (Pandora) alle sue spalle anch’ella con un bimbo in braccio…. poi improvvisamente, così come era apparsa, Pandora svanisce e Phoenix viene colpito da un fulmine.
Immediatamente dopo attorno al collo di Andromeda appare un ciondolo a 5 stelle, simbolo di Hades.

Comincia poi una sigla in cui vediamo i Cavalieri di Bronzo sulla scalinata del Grande Tempio, e infine viene mostrata la Statua di Atena con il volto di Lady Isabel alle spalle.
Segue quello che secondo me è il piatto forte di tutto il video: Gemini, Aquarius e Capricorn resuscitati che però vestono armature d’oro nere, Pegasus, Cristal , Sirio, Andromeda e Phoenix che indossano le armature divine e per ultimo, Hades!

Dopo la sigla parte un altro filmato, molto bello e toccante: tutte le armature d’oro sono sospese in aria davanti al Muro del Pianto e Pegasus pronuncia i nomi di alcuni dei Cavalieri d’Oro: Mur, Milo, Ioria; quindi con le lacrime agli occhi ricorda a Cristal e agli altri che il sacrificio dei cavalieri d’oro non deve essere dimenticato e che è loro compito sconfiggere Hades e salvare Atena!

Wow! Con queste premesse è facile farsi venire l’acquolina in bocca!

Gemini, Aquarius e Capricorn che indossano armature nere? I cavalieri d’oro tutti morti?
Oh my God!

Il filmato è di ottima fattura, con i personaggi disegnati in maniera fedelissima e c’è un uso dei colori superlativo! Tanto di cappello a Jérome Alquié e al suo staff!

Il resto come si suol dire, è storia. “Saint Seiya Hades: Chapter Sanctuary” è stato trasmesso dal 9 settembre 2002 al 12 aprile 2003 e sono già in commercio i DVD.
La Toei ha fatto “pace” con Kurumada e ha richiamato anche Shingo Araki, (lo “storico” character design della serie), e Shigeyasu Yamauchi, già regista degli OAV di Asgard (L’Ardente Scontro Degli Dei) e di Apollo (La Leggenda Dei Guerrieri Scarlatti).

Per ora non si sa ancora nulla di una versione italiana, ma visto il successo e la fama di cui godono i cavalieri da noi, potete star ben certi che ci sarà!
Da noi le due serie tv sono state pubblicate dalla Yamato, mentre i quattro cortometraggi (La dea della discordia, L’Ardente Scontro Degli Dei, La Leggenda Dei Guerrieri Scarlatti e I combattenti dell’ultima guerra sacra) sono stati commercializzati dalla Dynamic, ma da prime indiscrezioni sembra che sarà la Yamato video a occuparsi della nuova serie (visto anche il recente “terremoto” ai vertici della Dynamic).

Bisogna dire che la Dynamic per i quattro cortometraggi ha preferito ignorare il “doppiaggio storico” e metterli in commercio con una versione più fedele all’originale giapponese.
Devo dire che la cosa ha fatto un po’ storcere il naso a molti fan (me compreso), e proprio a causa di ciò, su internet è partita una petizione per far si che la Saga di Hades venga messa in commercio con il “doppiaggio storico”.
Se siete favorevoli al fatto che il direttore del doppiaggio sia De Palma, allora andate sul link: Petizione Doppiaggio storico

A distanza di tempo, il video è circolato sulla rete…
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