La vera storia di Elektra

LA NASCITA

ElektraElektra, personaggio dei fumetti Marvel, nasce per mano di Frank Miller sulle pagine di Daredevil n. 168.
La storia che la introduce è palesemente ispirata a un episodio di Spirit, il celebre “Detective creduto morto” di Will Eisner.

Elektra nasce come punto d’unione (o via di mezzo) tra Daredevil, ossessionato dalla lotta contro il crimine e dal suo amore sviscerato per la legalità e la giustizia e la sua nemesi: Bullseye, ossessionato al pari di Devil da odio e disprezzo…

Avvolta in un sensualissimo costume, rosso come quello di Devil, la bella mercenaria diventa subito il punto focale in cui bene e male si fondono fino a non potersi più distinguere.

Elektra infrangerà tutte le costruzioni morali di cui è solitamente puntellato il fumetto americano.

Nel film Daredevil, l’incontro tra Matt Murdock ed Elektra è “aggiornato” ma, per fortuna, non stravolto.

Nel fumetto Elektra Natchios, figlia di un ambasciatore greco, entra improvvisamente nella vita di Matt Murdock. Non potendola vedere, il futuro Daredevil si innamora del suo odore e della sua voce “soffice come il velluto”.
Per far colpo il giovane Matt, le mostra le sue abilità ancora in erba, ma già sorprendenti…
La loro intensa storia d’amore dura meno di un anno è tragicamente interrotta quando un gruppo di terroristi prende in ostaggio padre e figlia.  In quella che è stata forse la prova generale delle rispettive future carriere, Matt ed Elektra danno facilmente scacco ai terroristi senza però riuscire a impedire che la stessa polizia, in un tragico errore, uccida il padre della ragazza…

Elektra diventa quindi un pezzo di ghiaccio; le rimane soltanto un’angoscia profonda e un desiderio di vendetta contro una società e un sistema legale in cui ormai ha perso ogni convinzione. Gira le spalle al mondo occidentale e cerca rifugio nelle arti marziali (passione che aveva fin da bambina).

Alla ricerca di una spiritualità che si sgretola progressivamente, chiede quindi di essere ammessa nell’ordine Ninja del maestro Stick. Quello stesso Stick, che aveva educato il giovane Devil a trovare in se stesso la forza per dominare i suoi sensi superumani e a usare correttamente quel “senso radar”, il vero e proprio superpotere di Devil.
L’ordine dei Ninja Bianchi esige, però una purezza di emozioni che Elektra non possiede e per questo sarà lo stesso maestro da cui ormai lei è dipendente a scacciarla.
Questo rappresenta un nuovo terribile colpo al suo fragile equilibrio. Desiderosa di essere accettata dall’ordine da cui è stata scacciata, Elektra vuole provare di esserne degna infliggendo un colpo ai Ninja Neri della “Mano” (una delle organizzazioni criminali più importanti dell’universo Marvel).

Nel film Daredevil, invece, i due s’incontrano da adulti, l’approccio di Matt “per far colpo” non cambia. La storia tra loro fa in tempo solo a partire, i loro cuori ad infiammarsi, quando accade la tragedia: Bullseye uccide il padre di Elektra.

Per una serie di circostanze Elektra crede, però, che sia Devil l’assassino e vuole vendicarsi, solo per scoprire troppo tardi che l’uomo senza paura altri non è che il suo amato Matt e che l’assassino è Bullseye….

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